Eros Stangoni

DJ Rou interview #DISCOGATTO

1 – Quando e dove suoni prossimamente?

Il 27 di Ottobre sarò in doppia su Roma: il pomeriggio al Roma Vinyl Village e la notte al Coho Apartment; il primo weekend di novembre invece sarò al mio party allo Studio 54 a Bologna, il 9 invece ci sarà L’Archivio presents al Ex Forno Mambo e per l’occasione presenteremo il mio nuovo EP su Bosconi, sarò ai dischi insieme all’owner dell’etichetta ovvero Fabio Della Torre. Il 17 Novembre invece sarò al Rush a Torino e via così.. Devo dire che è un periodo piuttosto pieno! 🙂

2 – Bologna è una città bellissima, culla di molti artisti.. Che aria si respira?

Diciamo che durante la mia adolescenza si respirava un aria tutt’altro che positiva. C’era stato troppo negli anni 90′ e a inizio 2000. Ma negli ultimi 3, 4 anni a Bologna sembra esserci una rinascita e l’aria è più che buona: c’è tanta voglia di fare e tante crew dei più disparati generi musicali. Inoltre siamo più di 10 negozi di dischi in città: direi che per l’Italia è una buona media.

3 – Com’è oggi la scena clubbing Bolognese?

Il clubbing sarebbe pieno di potenziale ma purtroppo una delle cose che manca a Bologna è un club come si deve. Ci sono bei locali in centro che però non possono avere bei sound system e viceversa dove ci sono i sound system come si deve, c’è invece la difficoltà di raggiungimento del locale o la difficoltà a riempirlo, perchè mega contenitori. Manca una via di mezzo ovvero un bel clubbettino comodo alla città, con un bell’impianto, con un buon bar e non troppo dispersivo.. speriamo.

4 – Com’è nato L’ARCHIVIO? Che ruolo ha nella tua vita?

L’Archivio è nato per caso. Iniziai a comprare stock a fine 2012 perchè su Bologna era rimasto ormai poco e ovviamente tutto quello che non mi interessava, lo iniziai a rivendere ad amici dj o amanti del disco. Nel giro di un anno, un anno e mezzo mi ritrovai con un garage con 3000, 4000 dischi in vendita e colsi l’occasione di entrare in un negozio di vestiti in centro, creandomi un corner all’interno.
Nel 2016 poi mi sono spostato nella attuale sede in cui mi sono unito a 180grammi records, negozio di un mio caro amico.
Diciamo che più che avere un ruolo nella mia vita, è ormai la mia vita. Passo 10 ore al giorno qui dentro dal Lunedì al Sabato e a volte anche la Domenica un salto lo faccio.. ma ringrazio possa essere così. 🙂

5 – Hai in cantiere altri progetti e produzioni?

Si non sto/stiamo mai fermi. Ho in lavoro tantissime cose, sia da solo che con i veneti “Lite Orchestra”; ho un nuovo progetto con Twovi e un Mr. Dearson, due ragazzi pugliesi con cui stiamo lavorando a un paio di EP. C’è in cantiere anche il nuovo Red Rooster che curo insieme a D’Arabia: sarà una “rassegna” della scena bolognese attuale. Insomma non si sta mai fermi per davvero!!!

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Disco Gatto intervista a DJ Rou By Eros Stangoni Partyhardy © 10.2018 Family House.

#DISCOGATTO 20.10.2018

Guglielmo Mascio interview #DISCOGATTO

1 – Sei appena tornato dalla Spagna, dove hai suonato in occasione del “The Landing festival”. Come è stata questa esperienza?

Sentirsi liberi di selezionare musica per clubbers moderni, attenti e con un’attitudine al divertimento al di sopra della norma, non è una cosa che capita spesso purtroppo.
I ragazzi del Glove Party di Barcellona (grazie Carlo Simula, Daniele Zonza, Gio e tutti gli altri) conoscono bene il significato di “Disco party” e questo primo esperimento in Palma De Maiorca non è stato altro che una conferma del grandissimo lavoro fatto negli ultimi anni a Barcellona e non solo.
Cosa potrei aggiungere? Mirrorball, colori e outfit che ti fanno viaggiare indietro nel tempo, sorrisi e selezioni musicali incredibili… D I S C O

2 – Qual è il contesto dove preferisci mettere dischi?

Quando c’è gente pronta ad animare la pista fin dal primo disco e un buon impianto, credo che qualsiasi location potrebbe essere quella ideale.

3 – Leggenda narra che in ogni mercatino che si rispetti si possa trovare Guglielmo alla ricerca di di rarità in vinile. Cosa ti affascina di più di questi luoghi? Lo preferisci ad un acquisto online?

Ahahaaah!!! Convinzione errata… Durante gli ultimi 20 anni ne ho girati sicuramente molti, purtroppo non proprio tutti!
Mi piace viaggiare, guidare per ore o prendere l’aereo per poi ritrovarmi chissà dove a rovistare tra polvere e oggetti del passato, incrociando personaggi di ogni genere, sperando di tornare a casa con qualcosa che non avresti mai pensato di poter trovare.
Preferisco sicuramente questi luoghi ma la difficoltà o meglio l’impossibiltà di poter trovare alcune cose qui in Italia, mi costringe anche all’aquisto online… L’attesa del pacco è peggio di un viaggio di 15 ore in macchina per arrivare in un mercatino in Belgio 😉

4 – Hai alle spalle una lunga carriera di gran livello e sei molto riconosciuto come collezionista. Come è stata la tua evoluzione musicale dagli albori ad oggi?

Non esageriamo dai! Ho avuto la possibilità di girare un pò e di divertirmi selezionando la musica che sentivo più mia.
Non mi definisco o ritengo assolutamente un collezionista. Il fatto di aver speso o spendere molto tempo nella ricerca è qualcosa che va necessariamente di pari passo al collezionismo. Il gusto della ricerca e la curiosità vanno ben oltre questo concetto…
Anche chi ha acquistato per anni tutti i numeri di Topolino e dopo averli letti, li ha conservati in soffitta è un collezionista allora.

5 – Il ricordo che ci hai lasciato lo scorso anno non potrebbe essere migliore. Sei contento di tornare? Che cosa ti aspetti?

Sono contento e la città di Vicenza trasmette sempre ottime vibrazioni… ma con Dax DJ nei paraggi, non potrebbe essere altrimenti e il Sartea è un must. Ci vediamo sabato per svariati drink e musica per ballerini esperti.

Disco Gatto intervista a Guglielmo Mascio By Eros Stangoni Partyhardy © 09.2018 Family House.

#DISCOGATTO 29.09.2018

 

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#vinyl #washingmachine #afrofunk #cratedigging

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Sagats interview

1) Chi è Sagats?

Sagats è un ascoltatore appassionato. La musica gli ha portato molti benefici. Lo aiuta a legare con le persone, lo fa divertire, lo emoziona, gli riduce lo stress, lo fa stare bene. Predilige il FUNK, è nella sua natura. Gli piace il suono sporco, non è un maniaco della perfezione. Adora il vinile, perché il vinile è per sempre.

2) Raccontaci qualcosa riguardo a “The Sound of Brenta”..

Il Sound of Brenta è un progetto di dj e producer dalla Riviera del Brenta, fanno parte gli Analogue Cops, Steve Murphy, Dj Octopus, Sagats, Madi Grein e Jay Green. Il promotore del movimento non poteva che essere Lucretio, con lui abbiamo fatto un workshop di hardware per creare musica elettronica. Da li c’è stata subito intesa, e abbiamo iniziato a collaborare. Condividiamo lo studio dove lavoriamo in modo singolo o condiviso e il risultato di queste collaborazioni uscirà a breve in una raccolta! Stay tuned..

3) Condividere questa passione con gli amici è anche fonte di ispirazione? Ci sono tra voi delle “contaminazioni” musicali?

Assolutamente. Per me è parte fondamentale la condivisione, é grazie ai compari del Brenta se ho continuato a coltivare la passione per la musica, trovarsi e parlare di musica o ascoltare assieme gli ultimi dischi comprati o scambiare semplicemente opinioni per me è una quotidiana ispirazione. Credo siamo stati un po tutti contaminati dallo stile musicale degli Analogue Cops, ricordo parecchi giorni spesi ad ascoltare le loro produzioni e chiedersi com’è stato creato quel “genere” di suono.

4) Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho delle produzioni che vorrei completare con dei musicisti. Uscirà a breve su Noho Records il progetto Mandala, un’estratto Live fatto ad Ibiza con Madi Grein e Jay Green. Su Vaevictis music uscirà un album Die Roh & Madi Grein. Con il mio compagno di merende Jay Green ho creato una nuova label, si chiamerà Lecurve e a breve ci sarà la prima uscita. Uscirà la raccolta del Sound of Brenta e finalmente, anche il mio primo solo EP su Vakum.

5) In che tipo di situazioni preferisci suonare e riesci ad esprimerti meglio?

Devo dirlo: sono un fan della consolle a terra, di conseguenza preferisco di gran lunga il club, ma mi adatto in qualsiasi situazione mi mettiate.

6) In passato hai giá suonato per PARTYHARDY ed in pista si respirava una forte energia. Cosa si provava da dietro consolle?

Sono felicissimo di ritornare a PARTYHARDY, devo dire che si respirano belle vibrazioni, vi faccio i complimenti per essere riusciti ad “educare” Vicenza, continuate cosi !!

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Sagats – Luca Segato interview by Eros Stangoni 10.2017 Family House.

31.10.2017 GHOST HOUSE Halloween Party