Vicenza

29.06.2018 Disco Mulino

La zona di Mossano porta con sè la magia dell’epoca medievale.. A pochi km dalla riviera Berica, un angolo di passato a dir poco suggestivo, una valle caratterizzata da ville e antichi mulini ad acqua, una perla dei nostri colli..

Venerdì 29 Giugno
Dalle 19.00 in poi

DISCO MULINO \ OPEN AIR PARTY
by PARTYHARDY & Vaca Mora Cafe’

w/ Dax DJ, Maximillian Max Casity, Mattia Gregori

On the road to:
29/07 Partyhardy – Perarock Festival

Ingresso gratuito
Valle dei Mulini, Mossano (VI)

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PARTYHARDY Perarock Festival

29.07.2018 SAVE THE DATE !

Line-up /

Jamie 3:26
Daniel Wang
Dax DJ

RA Pick 2017
This open-air on the outskirts of Vicenza is one for the house, soul, funk and disco connoisseurs.

* Partyhardy torna a far ballare lo chalet Paola! Lieti di approdare per il secondo anno di fila in una location storica dei Colli Berici, immersa nel verde, che negli anni ha fatto ballare migliaia di persone e più di tre generazioni. Un evento a dir poco unico, con ospiti illustri della scena, riconosciuti come leggende nel panorama internazionale della disco music, che si reincarnano perfettamente nello spirito di quella che è la nostra filosofia.. Si ringrazia Perarock per la fiducia e per la possibilità di fondere il nostro concetto di party nel loro contesto, una delle manifestazioni di rilievo per gli amanti della musica nel Vicentino.

Media /
Facebook Event
RA

Venue /
Perarock Festival
Via Righi, Perarolo di Arcugnano – Vicenza

* artwork: mattiatono.com

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Perarock 2018 il festival fuori porta

DANIEL WANG ∞ DOMENICA 29.07.2018 PARTYHARDY PERAROCK FESTIVAL

Abbiamo ormai perso il conto di quante volte Daniel Wang abbia suonato nella nostra città..

Uno dei nostri guru, potrebbe mai essere sostituito? Lui, che dai primi anni 90 spende ogni giorno della sua vita per ampliare le proprie conoscenze, dalla musica all’arte, che grazie alla sua sconfinata passione ha suonato in ogni parte del globo e vissuto quasi in ogni continente portando e trasmettendo la sua anima disco ovunque..

Siamo onorati di confermare la sua residenza estiva a Perarock festival!

PARTYHARDY Perarock Festival

JAMIE 3:26 ∞ DOMENICA 29.07.2018 PARTYHARDY PERAROCK FESTIVAL

Jamie Watson, nato e cresciuto a South Chicago, vive la sua adolescenza nel periodo in cui esplode l’HOUSE MUSIC.. In quei tempi la “città del vento” era una caldaia musicale in ebollizione e lui la viveva a pieno. Ai dischi Jamie 3:26, in omaggio al leggendario “The Muzic Box” di Ron Hardy, il club che ha segnato la storia per l’evoluzione e le influenze su tutta la musica da ballo..

Il Muzic Box è stata la culla di Jamie, ispirato da mostri sacri come Ronnie, poi Frankie Knuckles e DJ Pierre, collaborando poi con artisti del calibro di Marshall Jefferson, Anthony Nicholson, Glenn Underground, Boo Williams e Paul Johnson, giusto per citarne alcuni..

Le sue produzioni sono marchiate dalle maggiori label come Salsoul Records, Rush Hour, Local Talk, Lumberjacks in Hell, mentre la sua personale 3:26 records è diventata negli anni un caposaldo nella scena mondiale, supportata da Sadar Bahar, Theo Parrish, Motor City Drum Ensemble, sopratutto grazie alla celebre serie “Basement Edits”.

PARTYHARDY Perarock Festival

10 years ago, Frequencies interview | Dax DJ

Passione allo stato puro, stile, ricercatezza musicale unita allʼesperienza e allʼinnovazione; la cura maniacale nella scelta dei dischi più underground, la capacità di scovare artisti che solo dopo anni verranno acclamati dal pubblico… potrei continuare a sbriciolare allʼinfinito le qualità e le doti di un artista che rappresenta la realtà sicuramente più attraente del panorama musicale elettronico italiano.

Dario Bedin non è soltanto un dj che ha condiviso la consolle con più di 50 artisti di calibro internazionale fra cui Swayzak, Larry Heard e Alex Smoke; non è solo uno stimato produttore la cui ultima traccia (prodotta insieme al socio Mog) è stata selezionata nella compilation etichettata Fabric mixata da Steve Bug; non è soltanto uno degli artisti più richiesti dalle maggiori label della scena elettronica… Se questo per alcuni, anzi per molti, è già troppo, per lui è troppo poco… Infatti questo ragazzo di Vicenza ha dato prova di essere anche un ottimo art director, p.r. ed organizzatore; uno che ci sa fare proprio alla grande: ha creato un festival denominato Jazz Not Dead in cui ospita un mix di artisti veramente affascinante: da quelli più in voga del momento (per esempio Jona della Get Physical, Tractile della Minus e Skat della Karat), ai mostri sacri (come Daniel Wang, pilastro della musica disco), alle realtà emergenti (Ra.H della Morphine), il tutto in una location tanto classica quanto innovativa: un bar storico di Vicenza. Insomma se il Martedì sera siete a Vicenza, volete bere uno spritz o una birra dopo cena e capitate al Sartea… non vi dovete impressionare se ragazzi che vanno dai 25 ai 40 anni ballano ammaliati da un vortice di musica disco attorno ad una consolle presidiata da Dax e Daniel Wang, Dax e Prosumer, Dax e Mike Huckaby; insomma questo dipende da chi sarà lʼospite quella sera … lui, Dax, ci sarà sicuro e il divertimento è assicurato.

Parliamo di Disco: come è nata la tua passione per questo straordinario genere musicale?

La Disco music è tutto, non ci sarebbe lʼhouse music e tutto il resto, senza! Mi son avvicinato a questo genere da un percorso musicale un poʼ contorto. Fin da piccolino ero appassionato di Kraftwerk e musica elettronica, seguivo settimanalmente e sapevo a memoria la classifica dei singoli Pop più venduti di Stereo Rai 2, inoltre mio padre mi regalava un vinile al mese.. Poi verso i 16 anni cominciai a frequentare il Music Power (il negozio di dischi Import più importante e unico della zona di Vicenza) e con i pochi soldi a disposizione settimanalmente, mi compravo un disco ogni week (la scelta era assai impegnativa).. Praticamente andavo ogni giorno in quel negozio e la passione era tanta che mi presero per lavorarci nei fine settimana. I titolari di quel negozio: Ciso e Renzo erano per me dei maestri. Son stati loro ad introdurmi nel mondo delle etichette discografiche e a farmi scoprire la Disco music! Inizialmente acquistavo house, acid, solo un poʼ più tardi cominciai lʼavventura funk, boogie, a suonar i re-edits (Harvey, Idjut Boys: Dan Tyler & Conrad McDonnell, Steve “Fella” Kotey) e poi a collezionare vinili 70, 80 originali, prendendo spunto dagli “iniziatori”: Mancuso, Levan e il mio mito: Ron Hardy! Direi “itʼs all about House music…”.

Comʼè attualmente considerata la musica disco in Italia e quale potrebbe essere il suo futuro?

In Italia negli anni 70, 80 si son sviluppati vari stili musicali di matrice Disco che ancora oggi nutrono ed ispirano gli artisti e dj di mezzo mondo. Va ricordato tra lʼaltro un DJ “mito” Daniele Baldelli, e la schiera di “metti dischi” sviluppatasi da quella scia, filone chiamato Afro! Pensa che la prima musica da discoteca che ho ascoltato era proprio questa. Cosmic sound: miscela di: funk, brasil, disco, italo disco, elettronica suonata lenta ed effettata/equalizzata da paura.  I  ragazzi  al  mio  paese  ascoltavano  nelle  loro macchine  (dagli  impianti  hi-fi tamarrissimi) proprio questa musica.. mentre nelle radio si suonavan i primi pezzi house, dance. A quellʼepoca, non avrei mai immaginato e conosciuto lʼimportanza di quella musica… al giorno dʼoggi si campiona, saccheggia e manipola tutto.

Quali sono, secondo te, i produttori e le etichette più interessanti in questo momento per quanto riguarda la musica disco?

Sinceramente in questo periodo seguo poco le produzioni Disco “nuove” in quanto non sento nulla di buono per le mie orecchie: continuo ad aquistare Disco music originale nei mercatini, fiere del disco, e-bay, discogs e puntualmente ogni settimana prendo e suono di tutto: dalla deep house, detroit, alla modernissima musica elettronica, minimal ecc. Amo tutta la musica: quella underground. Gli artisti e le labels che han qualcosa da dire! Prediligo le piccole case discografiche e quella gente che si sbatte tanto per “venir fuori allo scoperto”. Basta seguire la mia chart mensile su RA per assaporare e scoprire le nuove frontiere sonore.. dove sta andando la musica “alternativa” e naturalmente il mio gusto musicale, in continua evoluzione!

Parliamo della realtà italiana. Chi consideri i maggiori artisti italiani in questo momento?

La scena italiana sta crescendo, sebbene ha bisogno di maggior collaborazione, coesione e valorizzazione! Ammiro tantissimo la scena minimal techno della Sardegna: Renato Figoli, Dusty Kid, Ferlin.. La scuola Napoletana (ho i vinili di tutti), la scena Romana (Lory D, Passarani, Francisco, Guglielmo Mascio, Cocco); gli amici della nu-disco: Mammarella, Capone, Giordani, Rocca; Bologna: Unzip, Tommaso, Pasta Boys; poi gli Italo Boys, Massi DL, la scena torinese (xplosiva), la scena milanese (Lele Sacchi), la scena genovese (010 Club e Djs) .. Manca qualcuno? Ah sì .. La scena veneta: Mog, Mogdax, Shadow Sync, Chronic Flakes, Paolo Tamoni, Seba Kiodin, Stephan Krus, Laverna, Spiller, Mawkish e tutti gli artisti della Nano Records, Ra.H (Morphine Records), Madteo (Lanquid). Come puoi notare il panorama musicale è vasto, suggestivo e pieno di energia… la lista è ancora lunga e perdonatemi se non ho ricordato tutti!

Credi che sia una cosa giusta che oramai “suona solo chi produce” o puoi smentire questa voce così insistente negli ultimi tempi?

Direi: chi produce, suona? E che suona? Il computer? Dove suona? Credo che “chi suona” (mette i dischi o cd o mp3), deve per forza amare la musica in primis… conoscere la musica (intendo le note musicali, armonie ecc.), poi può pure produrre o provarci, ma al giorno dʼoggi è una cosa normale e pure facile: chiamiamola software music!?

Comʼè la realtà clubbing italiana e quale consiglio ti sentiresti di dare ad un direttore artistico di club underground?

Son poche e rare le vere situazioni “underground” qua in italia. Tutto fa moda e tutto diventa moda! Passa in secondo piano la musica, la qualità, la ricerca, la cultura e se vuoi anche la naturalezza e libertà artistica, musicale. Ai direttori artistici dico: pensate meno alle vostre tasche e ogni tanto andate a farvi un viaggetto a Berlino, Londra, Parigi ecc. Se la scena italiana è quella che è ..stendiamo un velo pietoso..

Meno male che dal basso stanno nascendo festival, raduni, raves e nuove situazioni Club valide!

Con la nascita di software (anche facilissimi da usare) ognuno può mixare senza sbagliare le battute … insomma crescono i dj a vista dʼocchio grazie alle nuove tecnologie e inoltre tutti possono acquistare in formato mp3 (tramite i digital stores) quasi qualunque traccia underground, che appena 5-6 anni fa sarebbe uscita solo in vinile. Che ne pensi?

Eʼ vera la diffusione dei DJs: spuntano da tutte le parti! Tutti fanno i DJ, una volta era cosa più rara! Nella realtà dei fatti, pochissimi comprano gli mp3, perchè li puoi benissimo scaricare gratuitamente dalla rete da vari blog specializzati; scaricar coi software.. Risultato: tutti hanno e suonano la stessa musica; alla qualità sonora vien data poca importanza (hai presente un mp3 a 128?) .. di conseguenza si vendono pochissimi vinili, gran parte dei distributori di musica a livello mondiale stanno chiudendo .. e nascono una decina di labels digitali ogni settimana! Beatport = McDonalds globalized! Di questo passo dove andremo a finire? Ognuno di noi avrà una label personale… diventerà così ridicolo “comporre musica”, che suoneremo tutti con lo stesso software, preset, suoni (solo i più bravi avranno un “suono proprio”).. Bella schifezza! Al contrario esistono etichette discografiche che continuano a stampare vinile, distribuendolo in maniera indipendente.. edizioni limitate (NO mp3). Attualmente ammiro e supporto questa scena.. “into the underground”.

Se dovessi descrivere le caratteristiche di un tuo dj set che cosa diresti? Qualè la componente che ritieni sia più importante?

Premesso che “I love music”, dipende molto da dove suono: dal rave, club, after, bar, festival e  con  chi  suono.. Mi piaccion le componenti ritmiche, la sperimentazione, le atmosfere deep, i vortici disco. Ogni situazione può avere le sue sonorità caratterizzanti, quindi la scelta dei vinili da portare via varia… e vi assicuro che avendo più di 10.000 vinili, diventa difficile. Mi piace esser eclettico, spaziare.. come maestri e riferimenti per tecnica e stile: Ron Hardy (programmazione/playlist eccellente e sorprendente), Villalobos (la tecnica, selezione e follia), Hawtin (tecnica e tecnologia/effettistica), Jeff Mills (vortice e atmosfere). Vi basta?

Quali sono i 5 vinili che porti sempre con te?

Lilʼ Louis & The World – Nyce & Slo (Epic)

Adonis – Weʼre Rocking Down The House (Trax Records)

Mr. Fingers – Amnesia (Jack Trax)

Ricardo Villalobos – Thé Au Harem DʼArchimède (Perlon)

Bobby Konders – House Rhythms (Nu Groove Records)

Quali sono i tuoi nuovi progetti musicali?

Attualmente deve uscire Mogdax – Phonola EP sullʼetichetta inglese Deep Freeze; il progetto Mawkish su Nano Records, e altre collaborazioni e remix. La traccia Mogdax nella compilation Fabric 37 è andata molto bene ed abbiam raccolto molti consensi, nonché nuove collaborazioni. Ultimamente mi sto concentrando molto sulle produzioni: sia elettroniche, disco e deep house. Come è noto, non riesco a focalizzarmi su un solo genere, lo trovo riduttivo! Adoro la sperimentazione di software nuovi (Max msp / Processing), i sintetizzatori analogici, drum machines e i nuovi gadgets elettronici (ultimo: Kaossilator). Ci tengo a dire: non son un “animale” da studio di registrazione (passare ore e ore davanti al sequencer) .. dopo un poʼ devo staccare la spina e scappare via! Consiglio: cercate di far musica con il minimo indispensabile: troppi software, vst ecc. creano solo che confusione.. Altra cosa: prima di sottopormi allʼascolto un Vs. demo, ascoltatelo e riascoltatelo bene. Ho dei gusti un poʼ difficili, ma.. decisivi! May the funk be with you *

By Giacomo Ridella | Frequencies | Intervista a Dax DJ 09.02.2008

17.02.2018 Area pres. ALTAVOZ | 10 Hours of Music

A R E A
The Music Dimension
presenta

A L T A V O Z
Evento Internacional de Musica Eletronica

Sabato 17 Febbraio 2018 / Dalle 19 alle 05

AREA è orgogliosa di presentare per la prima volta a Vicenza ALTAVOZ, l’evento che negli ultimi 10 anni ha ridisegnato i canoni dell’elettronica veneta e italiana. Un grande evento di 10 ore, dalle 19 alle 05, con i djs di Altavoz, di Area e dei nostri partners Partyhardy e Family House. A completare questo fantastico cast, un ospite svedese considerato ‘the next big thing’ della scena internazionale: Baba Stiltz.

• International Special Guest

BABA STILTZ
( Studio Barnhus / Born Free – Svezia )
www.residentadvisor.net/dj/babastiltz

• Dj’s on Stage

MAX D. BLAS
( AltaVoz / Monologue Music – Italia )
www.facebook.com/maxdblasmusic/

PRINCE ANIZOBA
( Area / Spirit Of House – Nigeria )
www.facebook.com/princeanizoba/

DAX DJ
( Partyhardy / Family-House – Italia )
www.facebook.com/daxdj/

ALESSIO TONIN
( AltaVoz – Italia )
www.facebook.com/alessiotoninmusic/

JUNIOR
( Area – Italia )
www.facebook.com/juniorarealab/

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PARTYHARDY
FAMILY-HOUSE
BAE SARTEA
CUCÙ
SOULDLAB

✈ LOCATION / COME ARRIVARE? :
K2 Music Place – Strada della Pelosa, 183
36100 \ Vicenza / ITALY
(a 2 minuti dal Casello Autostradale di Vicenza Est)
(a 10 minuti dal Centro di Vicenza)
(a 10 minuti dalla Stazione di Vicenza)

✉ INFORMAZIONI :

Facebook Event

www.facebook.com/areatheplacetobe
www.facebook.com/altavozevents

☏ RADIO TAXI VICENZA : 0444 920600

* INGRESSO RISERVATO AI SOLI SOCI ARCI (V.M.18) *

Respect the Dancefloor and the Vibes.

23.02.2018 Claudio Coccoluto Dj set • Totem Club

Venerdì 23 Febbraio
Totem Club • From Disco to Disco • 1.4 U 1.4 ME – One for you One for me • Totem Gallery

Claudio Coccoluto dj set
Dax DJ set
Buffa doc dj set
Munstac dj set

* * * * *

Claudio Coccoluto, il DJ! Si muove con esperienza e saggezza ma con l’energia e la passione dei vent’anni tra le consolle di tutto il mondo. All’inizio della storia quando comprò il primo disco della sua vita, Goats Head Soup dei Rolling Stones, la musica lo aveva già conquistato.

Durante gli anni passati nel negozio di suo padre fino all’acquisto del primo campionatore è tutto un pensare, un creare, un disegnare la rotta. Consapevole che la musica è il suo linguaggio, il suo codice per comunicare con il mondo.

Dalla musica arrivano infinite possibilità per “giocare” con la realtà, inizialmente non pensava di fare il dj, comprava dischi rock e leggeva giornali musicali.

A tredici anni con i suoi vinili si presentò in una piccola radio locale e gli affidarono subito il programma della sera dalle 20.00 alle 21.00. La sua programmazione era tutta orientata al rock, poi grazie alla prima elettronica e alla scoperta delle produzioni di Giorgio Moroder, approda nella “ballabilità”.

Tutta la sua carriera è segnata dalla scoperta, dal desiderio di arrivare in territori nuovi per organizzare nuove sfide.

Alla fine degli anni ’70 conosce Mozart e Daniele Baldelli, due personaggi che cominciavano a rendere interessante il mestiere del dj, quell’arte che permette di suonare contemporaneamente due vinili facendoli diventare un altro suono.

Intuì che fare il dj aveva in sé qualcosa di creativo, che il dj può liberare la musica dai vincoli dei generi, dai blocchi accademici di cui sono schiavi molti musicisti.

Seguendo la musica era arrivato a un linguaggio libero e universale, che prometteva nuovi e infiniti approdi.

La musica é la mia giornata. La occupa, la invade. E non solo la notte quando metto i dischi nei club, ma anche quando, appena sveglio, mi applico ai piatti e al mixer per provare. Ascolto per ore nuovi brani, musiche inedite, artisti ai primi passi scovati su internet nei tanti siti online. Poi ci sono gli esordienti che mi mandano i loro lavori e chiedono pareri, attenzione e anche, naturalmente, indicazioni. Ogni giorno è l’occasione per riflettere sul futuro del lavoro del dj, se sia davvero in sintonia con una età anagrafica che ha superato i 40 anni’.

Claudio Coccoluto seguendo la strada della musica è diventato il DJ, instancabile alchimista del suono che ha portato il djing italiano ai vertici della scena internazionale. “l’Italiano artista” (come è stato definito da alcuni magazines internazionali) ha creato uno stile universale.

PREZZI
Prima di 00:00
In lista 12 euro con consumazione

Dopo 00:00 fino a 1:00
In lista 15 euro con consumazione
Normale 18 euro con consumazione

Tavoli
Normale 20 euro
Privè 25 euro

Facebook Event

RA

INFO
Buffa: 3391944481
Bari: 3493231540
Max: 3464065500

Totem Club
Via Vecchia Ferriera, 135, 36100 Vicenza VI
www.totemclub.it