Vicenza

MARCO FEBBRARO VISTI INTERVIEW #DISCOGATTO

1 – Parlaci di te: la tua passione per la musica e l’arte del DJ.

E’ un fatto viscerale che difficilmente si può spiegare, come tutti coloro che provano un sentimento così profondo verso la musica e/o qualsiasi altra cosa, sa bene. E’ il mio quotidiano, il mio lavoro. E’ un impegno grande che magicamente non costa fatica anche quando non è tutto rose e fiori. E’ la voglia crescente di studiare, approfondire, ricercare e magari migliorare. E poi c’è il DJing che è (solo) una parte di questo impegno, ma che è indiscutibilmente ciò che amo fare di più. La possibilità di condividere con qualcuno la tua musica preferita è un privilegio prezioso sul quale rifletto seriamente tutte le volte e mi emoziono provando umilmente a proporre qualcosa che non sia ne facile, ne scontato, avendo sempre a mente che l’apprezzamento passa attraverso il divertimento.

2 – La figura del label manager: parlaci della tua esperienza con Strictly Groove Recordings e le altre etichette che hai creato.

E’ un’esperienza cominciata almeno dieci anni fa, che porto avanti con tantissima dedizione. Il ruolo del discografico mi stimola moltissimo. Ho cominciato producendo musica inedita e voglio tornare a farlo. Ma in questo periodo mi occupo quasi esclusivamente di ristampe con Erezioni, La Bella Di Notte, Omaggio e Seminato, ogni etichetta rivolta ad un genere specifico. C’è sicuramente un aspetto commerciale che mi ha spinto ad aprire questa parentesi, perché con le ristampe è forse più “facile” permettersi delle tirature sensibilmente più importanti, ma credo che tutto nasca dal mio essere compratore e rivenditore di vinile usato, con un forte desiderio di rendere accessibile a quanti più appassionati possibile, dischi così rari e costosi. E poi è un grande onore avere a che fare con artisti di un altro tempo, spesso blasonatissimi e collaborare con loro al tributo (vedi così le mie ristampe) di capolavori immensi.



3. Il tuo rapporto col vinile.

Totale. Dopo un bicchiere per l’acqua, una fetta di torta, la tazzina del caffè e lo spazzolino da denti, è il primo oggetto fisico che tocco e probabilmente l’ultimo, prima di mettermi a letto.

4 – Cosa pensi dell’attuale scena Clubbing italiana.

Penso che sia un po’ la scena che fu. Per tutti quelli come me che hanno vissuto gli anni ’90, è difficile, come dire, parlare di scena, perché abbiamo uno degli esempi massimi, ancora sotto gli occhi. E non sono affatto un nostalgico, anzi, però vedo che le situazioni più interessanti (e sane) le promuove sempre chi ha una certa esperienza. Raramente vedo la creatività e quell’ingenua spregiudicatezza intrinseca nei giovani, come i giovani degli anni ’90, certamente fomentati da un fermento culturale imparagonabile e da un periodo fortemente rivoluzionario per la musica clubbing. E’ vero anche che negli anni ’90 si è creato da zero qualcosa di totalmente nuovo ed alternativo, che oggi manca, certamente per più di un motivo. Non credo sia questa la sede però…

5 – Cosa ti aspetti da Discogatto.

Mi aspetto di ritrovare gli amici che non abbraccio da tempo e di incontrarne di nuovi. Tanti appassionati di musica, gente sorridente, libera almeno per una sera, persone in vena di far festa. Mi aspetto di essere accolto alla grandissima da tutto lo staff del mitico Bar Sartea e di godermela ai piatti insieme a DAX.

6 – Progetti futuri.

Si lavora a testa bassa per cercare di offrire sempre il meglio ai fan di Strictly Groove e le etichette annesse sopracitate, e una sempre più ampia selezione di dischi di qualità ai nostri affezionati ed eventuali nuovi clienti collezionisti e non.

Discogs

www.strictlygrooverecords.com

hearthis.at/marcofebbraro/

Disco Gatto intervista a Marco Febbraro: Amateur DJ, music consultant, utopian
By Partyhardy © 11.2018 Family House.

#DISCOGATTO 17.11.2018

 

Music Tales: la storia della musica :|: Porto Burci

:|: MUSIC TALES – La storia della musica raccontata da chi la fa :|:

“Music Tales” è un ciclo di incontri sulla storia della musica. Non vere e proprie lezioni, ma più avventure tra suoni ed emozioni: non saranno professori infatti a parlare, ma musicisti, che racconteranno quel pezzo di storia della musica che più si lega alla loro esperienza. Artisti, album, date, ma anche gossip, retroscena e leggende metropolitane. Una sorta di stand-up comedy tra musica e parole, tra suoni e racconti.

Ogni incontro durerà circa 1 ora e mezza: gli artisti accompagneranno i loro racconti alcune parti musicali, come ascolti, video, composizioni, cover, giri caratteristici, o piccoli dj set.

Tutti le serate si terranno di domenica, dalle 20.30, al Circolo Cosmos – Porto Burci, in Contrà Burci, 27.

:|: PROGRAMMA :|:

28 ottobre • Mauro Cecchin: “Il pianista classico: Listz, Chopin e le melodie popolari”
4 novembre • Zabriski: “Alan Lomax e la nascita del blues”
18 novembre • Alberto Dori: “Wibbling Rivalry: gli anni 90 e il britpop”
2 dicembre • Edoardo: “From Genesis to Revelation”
16 dicembre • Dax DJ: “La storia della musica house”

Facebook Event

Circolo Cosmos – Porto Burci
Contrà Burci 27, 36100 Vicenza, Italy

DJ Rou interview #DISCOGATTO

1 – Quando e dove suoni prossimamente?

Il 27 di Ottobre sarò in doppia su Roma: il pomeriggio al Roma Vinyl Village e la notte al Coho Apartment; il primo weekend di novembre invece sarò al mio party allo Studio 54 a Bologna, il 9 invece ci sarà L’Archivio presents al Ex Forno Mambo e per l’occasione presenteremo il mio nuovo EP su Bosconi, sarò ai dischi insieme all’owner dell’etichetta ovvero Fabio Della Torre. Il 17 Novembre invece sarò al Rush a Torino e via così.. Devo dire che è un periodo piuttosto pieno! 🙂

2 – Bologna è una città bellissima, culla di molti artisti.. Che aria si respira?

Diciamo che durante la mia adolescenza si respirava un aria tutt’altro che positiva. C’era stato troppo negli anni 90′ e a inizio 2000. Ma negli ultimi 3, 4 anni a Bologna sembra esserci una rinascita e l’aria è più che buona: c’è tanta voglia di fare e tante crew dei più disparati generi musicali. Inoltre siamo più di 10 negozi di dischi in città: direi che per l’Italia è una buona media.

3 – Com’è oggi la scena clubbing Bolognese?

Il clubbing sarebbe pieno di potenziale ma purtroppo una delle cose che manca a Bologna è un club come si deve. Ci sono bei locali in centro che però non possono avere bei sound system e viceversa dove ci sono i sound system come si deve, c’è invece la difficoltà di raggiungimento del locale o la difficoltà a riempirlo, perchè mega contenitori. Manca una via di mezzo ovvero un bel clubbettino comodo alla città, con un bell’impianto, con un buon bar e non troppo dispersivo.. speriamo.

4 – Com’è nato L’ARCHIVIO? Che ruolo ha nella tua vita?

L’Archivio è nato per caso. Iniziai a comprare stock a fine 2012 perchè su Bologna era rimasto ormai poco e ovviamente tutto quello che non mi interessava, lo iniziai a rivendere ad amici dj o amanti del disco. Nel giro di un anno, un anno e mezzo mi ritrovai con un garage con 3000, 4000 dischi in vendita e colsi l’occasione di entrare in un negozio di vestiti in centro, creandomi un corner all’interno.
Nel 2016 poi mi sono spostato nella attuale sede in cui mi sono unito a 180grammi records, negozio di un mio caro amico.
Diciamo che più che avere un ruolo nella mia vita, è ormai la mia vita. Passo 10 ore al giorno qui dentro dal Lunedì al Sabato e a volte anche la Domenica un salto lo faccio.. ma ringrazio possa essere così. 🙂

5 – Hai in cantiere altri progetti e produzioni?

Si non sto/stiamo mai fermi. Ho in lavoro tantissime cose, sia da solo che con i veneti “Lite Orchestra”; ho un nuovo progetto con Twovi e un Mr. Dearson, due ragazzi pugliesi con cui stiamo lavorando a un paio di EP. C’è in cantiere anche il nuovo Red Rooster che curo insieme a D’Arabia: sarà una “rassegna” della scena bolognese attuale. Insomma non si sta mai fermi per davvero!!!

Discogs

DJ Rou Facebook Fans Page

Disco Gatto intervista a DJ Rou By Eros Stangoni Partyhardy © 10.2018 Family House.

#DISCOGATTO 20.10.2018