italo disco

DARIO G – GADDAMIX – ITALO DISCO intw. #LOCALHEROES

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Family House inaugura una nuova rubrica chiamata #LOCALHEROES.
Sono molti gli amici, DJs, “eroi locali” coi quali son cresciuto e ho condiviso questa passione chiamata musica. Dario G Gaddamix è uno di questi: originario di Valdagno (Provincia di Vicenza), lo vedevo ogni settimana al negozio di dischi Music Power dove siamo stati anche colleghi di lavoro e qualche volta andavo a trovarlo in Radio e a qualche serata.. Mi ha sempre impressionato la sua bravura e costanza, non l’ho mai visto sbagliare un disco, sebbene facesse musica più commerciale di quella che piaceva a me! Un vero professionista che sa suonarti di tutto dalla battuta lenta alla gabber. Lui ha veramente tanti dischi, infilati negli armadi più impensabili.. Non si sa ancora quanti siano, ma ci ha promesso che un giorno li conterà! Dax DJ

1. Ci racconti come è iniziata la tua avventura di dj e come sei arrivato fino ad oggi ancora attivo?

Ciao sono Dario G DJ conosciuto anche come Gaddamix. Il tutto è iniziato nei primi anni 80: diciamo che la mia passione era passare ore a guardare il dj che mixava in discoteca, piuttosto che andare a ballare. Mi appassionava così tanto, che un bel giorno, decisi di comperarmi due piatti, un mixer e un paio di casse per cominciare a mettere un po’ di dischi a casa. Cosi feci, con i risparmi mi comperai il tutto. Corsi a Vicenza al mitico “Music Power”, negozio specializzato in mix per dj dai mitici Renzo e Ciso e pian pianino iniziai a casa e non vi dico quanta pazienza per imparare! Sembra facile.. adesso è tutto più facile con l’avvento dei software e dei lettori cd moderni. Incominciai a vendere le prime cassette C60 e C90 alla gente del paese per farmi conoscere: un bel giorno diedi una mia cassetta mixata ad un mio amico (Orazio) che lavorava come speaker in una Radio locale (Radio CRC) e dopo un po’ mi chiamarono (era il lontano 1984) per preparare dei mixati da mandare in Radio e tutto iniziò da lì! Nell’estate 1985 la mia prima serata all’aperto: mi ricordo ancora, fu un grande successo!

Il primo disco che suonai: Vampires dei mitici Radiorama gruppo italo che amo in particolare. Che ricordi, erano veramente anni d’oro… da lì non mi sono più fermato, tra gioie e delusioni, ma ho sempre tenuto duro per la mia strada con onestà e passione per la musica. Ad un certo punto venni chiamato da un altra emittente radiofonica: Antenna Uno che era a quei tempi la Radio più importante di Vicenza. Cercavano anche lì dei djs per dei mixati in diretta Radio.
Il mio primo vero locale fu il Ciao Ciao di Marano Vicentino: vi entrai come “dj spalla” del mitico Marco Galli e lì feci proprio come si suol dire “la gavetta” nel vero senso della parola e mi servì molto per fare esperienza. Poi vennero altre opportunità come il Forza D’Urto, il Pub alle Alte e più tardi il mitico Boom di Vicenza dove suonai per ben 7 anni. Poi Villa Bonin, Green Planet e tanti altri. Per un periodo mi sono pure appassionato del genere musicale Techno Hardcore e Gabber facendo anche dei dischi. Attualmente mi trovate i venerdì al Parioli di Montagnana (PD), due sabati al mese al Gilda di Vicenza, altri locali e le “one night” al POMPON 80 e alla Discoteca Nordest.

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2. Parlaci di questo mixato esclusivo italo-disco? Che versioni hai usato? Etichette ed artisti..

Questo mixato racchiude brani italo disco elettronici dei primi anni 80 molto particolari; come mixato è molto “instrumental” infatti ho adoperato quasi tutte le versioni strumentali e dub! Mi piace molto l’elettronica di quegli anni, ho estrapolato degli artisti famosi e meno dell’electro 80 tipo Koto, The Creatures ecc. Naturalmente ho usato tutto vinile in versione mix.

3. Cos’è la musica per te?

La musica per me è una questione di vita, di emozioni e tanta tanta passione: specialmente la musica anni 80 che è quella che amo di più.. per me il decennio più bello, specialmente la Italo Disco in tutte le sue sfaccettature è quella che mi da ancora le stesse emozioni, di sempre! Ora vedere ragazzi giovani in pista a ballare e cantare le canzoni anni 80, è ancora più emozionante..

4. Quali sono gli artisti, le etichette che maggiormente ti hanno influenzato?

Gli artisti italiani e le etichette che mi hanno maggiormente influenzato sono sicuramente etichette italo disco tipo: Il Discotto, Merak Music, Baby Records e tante altre; gli artisti sono: Martinelli, Radiorama, Miko Mission, Valerie Dore ecc. per citarne solo alcuni.

5. Un messaggio per i giovani dj che si stanno avvicinando al mondo della musica.

Il messaggio per i dj emergenti: cercate di essere sempre umili, di metterci tanta passione; fatevi una cultura musicale, un bagaglio anche della musica del passato per capire da dove sono nate le mode musicali e per farvi un idea della storia ed evoluzione della musica da disco! E’ importante, credetemi.

Un grosso CIAO da Dario G (Gaddamix) e buon ascolto del mixato electro italo disco vol. 1.

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#LOCALHEROES: DARIO G – GADDAMIX intw. 05.2016 Family House.

MOGDAX

Words by Daniel Wang

Mogdax represent a ‘special corner’ of electronic music right now – not many people from Italy are making this sort of ‘bridge’ between old disco, italo disco, and new electronic. Mog and Dax, together make exactly this sort of connection…

Introduce yourself. How did you get started, and how long have you been DJing?

Dax: I’m Dario, known as Dax DJ. Living in Vicenza in the north of Italy, not too far from Venice. I start DJing many years ago I
was 14 and now I’m 31! Initially using tapes recorded from Italian radio shows and playing them at “Cantina” small parties…
After going to high school, I started working in the best DJ record shop in my town: Music Power. They wanted me to work there, because every day I spent my time in this shop looking for new vinyl and breaking their balls! There I experienced a lot of dance music: soul, funk, disco, Italian commercial dance, techno and house music and all the little independent labels
that I love. My first 45” was Kraftwerk Space Lab, later my first 12” was Sueno Latino on DFC’s Italian Label.

Mog: I’m Max, aka Mog, 32 years old, from Vicenza. I started playing electronic music in 1991 and since then I can’t stop. I have my own music studio where I spend a lot my time, almost live in it. Since I was 17, I’ve bought and sold instruments. I’m very affectionate with the ones that are now in my studio.

Your new label is called Made in Italo. Please tell us about the first single by Mogdax, Jack Ibiza.

Dax: Made In Italo Records was founded by Max and me (2005). I can’t do music without Max; we met several years ago and we started to collaborate in his super home-studio, focusing on new musical directions and spending time talking about music, italo
and analog equipment. We like electronic music and Max is the heart of Mogdax. Fact One is our first single with two tracks, Jack Ibiza and Black Side, totally played by Mog. The voice you can hear in Jack Ibiza is mine. It’s our first tribute to the current electronic scene and the Black Side track is very close to nostalgic italo, but with some Detroit feel.

Mog, you handle more of the technical side of MogDax. I had a chance to visit your studio. Can you tell us what instruments and sound tools you use, and how these affect the results of your production?

Mog: In the Mogdax project, I am the creator of the music not only from a technical perspective, but also trying to
craft a sound that belongs to the mix of Dax’s experience and mine. I worship the analog sound from analog instruments, but I also like using the new software now available. It was hard to choose between the different types of instruments, I had no choice but to buy one and learn from the instrument itself. Once I’d bought my first Casio drum machine and my first Akai sampler I learned what sound I was really looking for and what machine would satisfy my needs. If I wanted a filtered and dirty bass I would use Roland; if I wanted an accurate and calibrated sound, I’d prefer to use my Korg or Quasimidi…The sound is the most important thing in conveying the exact feeling you have while you do your track. Talking about software, it’s useful to help the work of an artist, but it’s also standardizing the music scene at the present time.

What kinds of things influenced your musical background? Disco, funk, soul, or other genres like jazz and classical?

Mog: My dad’s passion for music was my lucky charm. He introduced me when I was very young into the amazing world of music. Every style gave me something I brought to my music, from the bossa, through to jazz, to italo disco. But what did really influenced me, and my musical sounds, were the early nineties productions of Warp, Plus8, Kk etc.

Dax: Working in a record shop, I listened to many different styles. Afro music influenced me: a sort of mixture of electronic, funk, disco and tribal – all mixed. At the beginning I played acid house on my radio show (my first Nugroove and Bobby Konders). I’d been into the electronic scene also, and collected all the Aphex Twin, Autechre, Richie Hawtin +8 and Warp vinyl. And after that, back to the seventies, and I became a crazy maniac collector of gems and obvious italo tunes. One of my Italian electronic gems: Giampiero Boneschi’s Moog Mandolins & Moonlight on Durium made with “Strumenti Elettronici.” (Thanks Bob Moog!).

Do you find that you can achieve the “italo” sound with new, virtual instruments? Or are you specifically trying to create a newer, more contemporary sound?

Mog: I prefer to create new and more contemporary sounds even if some of the italo ones are always present in my
virtual instrument archive. Nowadays, the available tools help you do unbelievable things by manipulating the sound the way
you want. I don’t want to follow a path in music creation; I just follow the ideas I have at the moment.

Do you really eat pasta everyday?

Dax: Yes, all Italians eat pasta every day! I love spaghetti all’amatriciana with parmesan, aglio olio, peperoncino and carbonara. Italian food is the best and pasta is good healthy food. We’ve got many types of pasta from bigoli, to orecchiette… also the North is different from the South and the islands, Sardegna and Sicily.

Mog: I love pasta with tomato and mozzarella. In Italy pasta is a must in everyday meals.

You actually know a number of the italo disco pioneers personally, like Daniele Baldelli or Leonardo Re Cecconi (Dr. Togo). Can you tell me about your experiences with some of them?

Dax: Yes, I know Daniele and I’m a fan of Baia degli Angeli 77/78 (legendary cosmic club) and “Cosmic Culture” (check out the new CD collection out on Amarkord Records). I have many tapes. My friends usually listen to them in the car, smoking. I’ve got several friends outside Italy that are going crazy looking for italo vinyl! The secret is to come to Italy and go to little fairs in little towns. You can find everything; it’s where I met the BAFFO and his super collection of italo and seventies US records and where I met Luigi Figini (known as Dr. Togo) from Emilia Romagna. Actually, he’s spending his weekends selling old second hand vinyl at fairs and festivals.

Are there any contemporary Italian electronic, disco, or house music producers whom you admire, or are working with?

Dax: I have many friends in Italy that do music: Spiller, Beker – Re.Do.It.Stone.Funk.Collective, Duoteque (Dusty Kid and Ferlin), Guglielmo Mascio, Fabrizio Mammarella, Maurizio Dami and Jolly Music. But my best artist, musician and friend is Mog!

Mog: Thanks brother! In the Italian electronic scene my favourite producers are Pankow in the early nineties and now Jolly Music.

What are the essential elements for a good party when you are DJ’ing?

Dax: Main ingredient: the good music; the feeling: from the location, to the people, to the sound system.

Mog: Cool People

What is your ideal kind of music?

Mog: A mix between the Orb’s dreamlike atmosphere and Richie Hawtin’s minimalism, Autechre’s syncopated sounds and Lumukanda’s tribal rhythms.

Dax: I play several styles during a DJ set, I like to surprise people and make them dance with obscure disco tunes and mix them up with electro minimal tracks or moody ones. I love it! Tracks like Gaucho’s Dance Forever – DJ version (System Music) or Sounds of Humano by Sangy (Musix), Stand By by Code 61/2 (Many Records) are modern!

Give us a Top Ten list of favourite records, old or new, and tell us why.

Dax: Several records… You need to check my family-house.net web site every month or listen to the Mogdax sound. Here for you is a quick selection of secret (but not too secret!) weapons:

PASSENGERS Girls Cost Money (Durium)
Super boogie

AUTECHRE Amber (Warp)
Very close to me

VARIOUS Big Bear 002 (Big Bear)
The way I met Stevie Kotey and Bear friends

MFSB Mysteries Of The World (Phi’Int.)
Essential juice

JIMMY CRASH (Nugroove Records)
This is minimal

ADONIS We’re Rocking Down The House
Yes, we rock!

EL COCO Cocomotion (AVI)
Dancin’ baby!

RAY MANG / LEE TONG (Hole Subaltern)
Nu-funk dope

LIL LOUIS & THE WORLD Nice & Slo (CBS)
When I was young I usually played this at the end of every set. Perfect “ultimo disco”!

What do you in your free time, besides making and spinning music?

Dax: I’ll tell you. Music is my life … My free time is just for friends and my doll!

DW

MOGDAX – KEEP ON MAG. (.pdf)

the-dj-council

29.03.2007