Resident: Dax DJ

Dax DJ, nome d’arte di Dario Bedin, è considerato una figura storica e un pilastro fondamentale della scena underground di Vicenza. Il suo ruolo è stato quello di un vero e proprio “agitatore culturale”, capace di trasformare la città in una cassa di risonanza per la musica elettronica indipendente a livello internazionale.

Ecco i punti chiave del suo contributo alla club culture vicentina:

  1. Fondatore del Movimento “Family House”


Dax DJ ha dato vita al Family House Collective tra la fine del 1990 e l’inizio del 2000, descrivendolo come il “battito cardiaco” della cultura house a Vicenza.

  • Missione: Diffondere una “sana club culture” attraverso un net-magazine dove recensisce dischi, intervista i protagonisti della scena e promuove eventi.
  • Filosofia: Il suo approccio è quasi “religioso” verso la musica, guidato dal celebre motto “May the funk be with you”. Predilige i “posti intimi” che permettono un clubbing puro e senza compromessi.
  1. Ideatore del “Jazz Not Dead Festival” (JND)


Dax è la mente dietro il Jazz Not Dead Festival, curato e ideato da lui dal 2005 al 2012 presso lo storico Bar Sartea di Vicenza.

  • Innovazione: È stato uno dei primi festival “pionieristici” di musica elettronica in Italia, con l’intuizione unica di svolgersi il martedì sera.
  • Prestigio Internazionale: Sotto la sua direzione, il festival è stato inserito per due anni consecutivi (2010 e 2011) nella Top 10 dei festival mondiali dalla prestigiosa rivista Resident Advisor.
  • Ricerca Musicale: Ha portato a Vicenza leggende mondiali come Daniel Wang, Mike Huckaby, Tama Sumo e Larry Heard, curando personalmente l’apertura di ogni serata come DJ resident.
  1. Promotore della “Vinyl Culture” con Partyhardy


Attraverso il format Partyhardy, Dax DJ ha continuato a promuovere l’uso esclusivo del vinile (Vinyl Only) e la ricerca sonora che spazia tra disco, boogie, funk e house.

  • Location Storiche: Ha riportato la musica in luoghi iconici dei Colli Berici, come lo Chalet Paola (durante il Perarock Festival), creando eventi unici che hanno unito diverse generazioni di appassionati.
  1. Il Ruolo del DJ e Collezionista


Oltre all’attività di promoter, Dax è un collezionista di “tonnellate di vinili” e un DJ eclettico. La sua ricerca musicale costante gli ha permesso di guadagnare una solida reputazione internazionale, portandolo a suonare in club prestigiosi a Londra, Parigi, Lisbona e Berlino.

Secondo Dax, il suo lavoro a Vicenza è stato guidato da un’autenticità che oggi definisce rara: un’epoca in cui le persone erano spinte da una reale sete di conoscenza e passione, senza la pressione dei social media o la rincorsa ai “like”.

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