Milano

17.02.2017 65mq | DAX DJ | ALPHA V | DAVIDE GOLIN – Colonne San Lorenzo – Milano

Mezzanine 10pm | 2am

● DAVIDE GOLIN

Basement 11pm | 4am

Wharm Up: ● ALPHA V

● DAX DJ
Family House / Crispy / Mogdax

► ► ►

His slogan is “may the funk be with you!” that’s saying a lot about a boundless passion Dario Bedin, Dax DJ at turntables, has for the music that he essentiall˝y defines as something religious.
A dj and collector of a ton of vinyl records who has created/promoted Jazz Not Dead festival and some of the most interesting realities of the contemporary underground scene – including also Music Is The Key – that have highlighted Vicenza as a sounding-board for electronic independent music followers .

˝As well he’s the founder of Family House: a movement committed to the underground music and a net magazine where DAX reviews releases, interviews leading exponents of the scene, promotes events, publishes music charts … spreading genuine club culture.

Such an activism has brought him to gain a significant reputation: he has been doing the rounds of the international scene playing in London, Paris, Lisbon and Berlin, sharing decks with Italian and foreign artits like Larry Heard, Mike Huckaby, Daniele Baldelli, Bjorn Torske, Idjut Boys, Stevie Kotey, Daniel Wang, Jazzanova, Prosumer, Madteo … just to name a few of a long series.

As part of the duo Mogdax with Maximiliano Faccio aka Mog, he’s making a sort of ‘bridge’ between old disco, italo disco and new electronic put into effect by special live sets and producing music. Some of their material has been recently rereleased for the Family House Records.

Lover of intimate venues which are the voices of a pure and uncompromised clubbing, Dax believes in a constant music research as a way of life, expressed by overwhelming eclectic dj sessions.

on the web
www.family-house.net

on soundcloud
soundcloud.com/familyhouse

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5€ ADMISSION

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65
With Love

COLONNE DI SAN LORENZO – MILANO

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George K \ Hater Parisi – FU.ME intw.

1. Why and When did you start to produce music?

E’ difficile ricordare l’esatto momento in cui realmente ho iniziato a pensare di produrre tracce … so di certo che ero un teenager: forse 15/16 anni. Il tutto ha avuto una naturale evoluzione con il mio percorso artistico/personale, un naturale prolungamento del mio lato più creativo.

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2. Where do you continually get your inspiration?

La mia inspirazione è strettamente legata a quello che vivo: chiaramente non sono di Detroit, sono un classico emigrato dal sud che vive in un quartiere popolare, con i suoi alti e bassi: momenti di felicità e forte tensione sociale! Il classico posto dove lo stato è in secondo piano, questo mi ha formato come persona e come producer/dj (forse anche per questo motivo non faccio musica facile o soft), o forse io la penso così. Altra fonte di inspirazione è tutto ciò che ho vissuto nel mio passato: la cultura Rap (soprattutto i “breakbeat electro” per B-Boy) writing/writers, motorini truccati, gli atteggiamenti da “zarro”, le partite a 11, le trasferte nei club a km di distanza, le “jam”. Poi il tutto è variabile di giorno in giorno; direi che a livello di background non sono uno di quelli che può vantare il padre musicista con una selezione di dischi incredibile, lui è un semplice operaio a cui piace Modugno e Fausto Papetti. Mio fratello ascoltava Prog-Rock ed io all’inizio ascoltavo le cassettine che gli passavano con Posse, Rock, Punk ecc., chiaro che un minino ha influito.

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3. Are you involved in any current collaborations? Talk about FU.me, Austerity ..

Al momento sto cercando di produrre il più possibile da solo, per portare avanti la mia identità sonora. Austerity è un collettivo formatosi tempo fa in maniera molto naturale, diciamo che i componenti hanno in comune il pensiero e la metodologia di produzione. “Austerity” perchè era giusto ricominciare a produrre con una coscienza sociale. FU.ME è la mia label, ora siamo alla seconda uscita! Potevano essere molte di più, ma ho avuto problemi con una distribuzione p&d (soldi/ritardi) che è in mano a dei totali incompetenti; detto questo ora si procede per il verso giusto, così come dovrebbe essere. La mia label vuole proporre musica vera, per farlo ho dovuto non scendere nemmeno un secondo a compromessi. Esempio: non sono il tipo che dice “non accettiamo demo”, a me interessa poco dell’hype, giudico la persona a livello umano e musicale. Puoi essere il più figo di tutti, protresti farmi fare “sold out” con un uscita in due settimane, ma se non hai nulla a che fare con me o con la mia visione, non un minimo di spazio con me! In sostanza, se sei un “wannabe” che vuole arrivare (chissà dove), come me non avrai a che fare, sia musicalmente che come persona. Penso che la creatività sia un dono che rende immortali, noi abbiamo un dovere sociale: le cose bisogna farle bene e con il cuore, non a caso e per il cash.

4. Which artists are you currently listening to?

Sono legato in maniera viscerale alla scena di Detroit e a label come Tommy Boy per l’electro. Come artisti ascolto Mills, Hood, le produzioni vecchie UR, Stingray, il vecchio Armand Van Helden, tutti gli artisti legati alla Chicago Old School. Come produzioni nuove ben poco: mi risultano molto noiose e molto facili, strizzano l’occhio a quello che va al momento, non hanno una loro identità sonora, non mi stupiscono.

5. DJs?

Mills, Hood, Laurent Garnier, Prosumer, DJ Qbert, Stingray, DJ Hyperactive.

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6. Tell us about Brianza and Italian music scene.

In Brianza c’è una scena musicale piccola, quanto talentuosa: produttori di ogni genere che però hanno il loro impatto sulla scena italiana; purtroppo paga molto la vicinanza con Milano che però, in termini di numeri, paga il fatto che è molto dispersiva! In sostanza qua ci si conosce tutti abbastanza bene. Esempio pratico: nello stesso posto a bersi una birra puoi trovare me, JS, Bighans (produttore di musica elettronica e di rap), dj 2p (produtore rap e dj da battaglia che fa scratch), svariati gruppi di vario genere, tutto in una simbiosi creativa bellissima. Di Brianza si parla poco semplicemente perchè siamo degli esportatori! L’esempio eclatante (più che altro il primo che mi viene in mente) è Bochum Welt. Della scena italiana potrei scrivere per ore.. quindi sarò molto riassuntivo, come detto prima, detesto i “wannabe”, detesto le persone non vere, detesto quelli che si sono creati un personaggio, detesto quelli senza storia, ma è anche vero che ho avuto a che fare anche con gente splendida, talentuosa e che non scende a compromessi. Il vero problema (come quello del mondo) è che girà tutto intorno ai soldi e alle conoscenze, se non sei parte di un booking o sei amico di un promoter, fai ben poco in questo paese (soliti artisti, solite serate, nulla di nuovo) a meno che tu non voglia suonare per quattro lire. In più ora si è aggiunto l’aspetto “social” dove anche il più sfigato senza storia, diventa il king in un secondo! Ora potrei avere un atteggiamento da “hater”, ma non lo è assolutamente. Non vorrei stare al loro posto, non mi interessa fare i miliardi facendo una cosa che non mi rappresenta, come non mi interessa fare il figo in consolle o perchè ho 6000 gigs. Sono una persona da pane e mortadella, ho il mio lavoro e questo lo faccio in primis per me. Spero sia chiaro il mio pensiero, fate le cose bene e non tanto per …..

7. Enlighten us on your dream project?

Vorrei fare un album e vorrei provare a collaborare con diverse forme di espressioni, video, foto, artwork, ecc.; per il resto sto bene così.

8. Drums, Synthesizers and Sequencer.

Non rinuncio mai alla mia Electribe, mi piacciono le drums vecchie serie rx yamaha.. Del resto non parlo, sono molto geloso del mio setup.

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9. Your best place for music .. around the world?!

La Scozia ha un scena incredibile: per fortuna ancora non conosciuta dai magnati.. Bei party, belle persone, ottima conoscenza musicale da parte del pubblico, persone che si vogliono divertire.

10. Visions of the future.

Penso che a livello qualitativo, il tutto potrà cambiare non prima di qualche anno, purtroppo c’è ancora l’ultima coda di noia e di medioevo del club in generale. Sono ottimista, ma bisogna avere pazienza.

FU.ME Facebook
Discogs
Intervista su Hotmag

GEORGE K FU.ME INTW. 10.2016 FAMILY HOUSE.

Sabato 30.07.2016 #‎ClosingParty‬ 65mq Milano

DAX DJ

His slogan is “may the funk be with you!” that’s saying a lot about a boundless passion Dario Bedin, Dax DJ at turntables, has for the music that he essentially defines as something religious.
A dj and collector of a ton of vinyl records who has created/promoted Jazz Not Dead festival and some of the most interesting realities of the contemporary underground scene – including also Music Is The Key – that have highlighted Vicenza as a sounding-board for electronic independent music followers .

As well he’s the founder of Family House: a movement committed to the underground music and a net magazine where DAX reviews releases, interviews leading exponents of the scene, promotes events, publishes music charts … spreading genuine club culture.

Such an activism has brought him to gain a significant reputation: he has been doing the rounds of the international scene playing in London, Paris, Lisbon and Berlin, sharing decks with Italian and foreign artits like Larry Heard, Mike Huckaby, Daniele Baldelli, Bjorn Torske, Idjut Boys, Stevie Kotey, Daniel Wang, Prosumer, Madteo … just to name a few of a long series.

Lover of intimate venues which are the voices of a pure and uncompromised clubbing, he believes in a constant music research as a way of life, expressed by overwhelming eclectic dj sessions.

65mq
Via Casale angolo Alzaia Naviglio Grande – Milan, Italy

Saturday, 30 July 2016 | from 11pm to 4am
Aperitif time from 6pm

free admission

Facebook Event

NUL pres DAX DJ

Gallery by Posermag.com

DAX è uno dei più bravi. Il suo set autunnale nel giardino di NUL era stato afrodisiaco! Non osiamo immaginare cosa accadrà ora con l’aria di primavera. House, space funk e disco. Venerdì è il baccanale elettrico!

22.04.2016 from 23:45 to 5:00

LE FOTO DI NUL CON DAX

Facebook Event

http://nul3000.com

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Discoteca Plastic
via Gargano, 15 – Milano

Italian nightclubbing. Deliri, follie e rock'n'roll nei locali che hanno fatto la storiaDal libro “Italian Nightclubbing” nel capitolo dedicato al Plastic: “Siamo nel 1980, Milano brulica di discoteche. Una voce è fuori dal coro, diversa e dissonante, inquietante e accattivante, quella del Plastic. Col Plastic arriva l’underground, la cultura del porsi in antitesi, di portare una realtà altra, una concezione differente, una forte personalità. Il club apre nel dicembre del 1980 e le prime serate non sono esattamente esaltanti, pochissimi quelli che si avventurano nel locale, poco rassicurante nella sua oscurità, visto che è dipinto tutto di nero, ravvivato solo da una luce blu. La scintilla esplode due mesi più tardi. Il Plastic si riempie di gente, la musica fantastica, la festa memorabile. Punk, new wavers, tipi strani, gay, drag queen, trans, lesbiche, fashion addicted, spostati, eccentrici e quanto di inusuale si possa immaginare si ritrovano lì. Il Plastic diventa tendenza, il luogo dove divertirsi, il ritrovo notturno dove incontrarsi per ballare le novità musicali arrivate dai club stranieri: rock, wave, elettronica, musica mai scontata o commerciale, ma di qualità ed estremamente variegata. Le frequentazioni di alcuni personaggi accrescono il mito a dismisura: Keith Haring, Madonna, Elton John, Andy Warhol, Freddie Mercury, Sting, Prince. Una scritta al neon “Killer Plastic-o” indica l’ingresso. Già dagli anni Ottanta ci sono le serate gay “man to man”, le prime a Milano, e che faranno chiudere il locale quando il papa andrà in visita in città. Le stagioni passano, le mode si alternano, i gusti pure, ma il Plastic resta lì a dettare le nuove tendenze senza mai essere modaiolo, rimanendo il faro della trasgressione da oltre trent’anni e superando chiusure forzate da parte della questura e addirittura le minacce da parte della malavita per accappararsi il locale.”

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Keith Haring, Plastic Dance Milano, 1987

#thankyouall #NUL @nul3000 #PARTYHARDY #housemusicisheretostay #daxdj @familyhousemag #milano #milan @keith_haring #keithharing

Una foto pubblicata da #daxdj Family House Collective (@familyhousemag) in data:

#DAX in 65mq – 25|07|2015

In 65mq – 25|07|2015

DAX
Family House / Crispy / Mogdax

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His slogan is “may the funk be with you!” that’s saying a lot about a boundless passion Dario Bedin, Dax DJ at turntables, has for the music that he essentially defines as something religious.
A dj and collector of a ton of vinyl records who has created/promoted Jazz Not Dead festival and some of the most interesting realities of the contemporary underground scene – including also Music Is The Key – that have highlighted Vicenza as a sounding-board for electronic independent music followers .

As well he’s the founder of Family House: a movement committed to the underground music and a net magazine where DAX reviews releases, interviews leading exponents of the scene, promotes events, publishes music charts … spreading genuine club culture.

Such an activism has brought him to gain a significant reputation: he has been doing the rounds of the international scene playing in London, Paris, Lisbon and Berlin, sharing decks with Italian and foreign artits like Larry Heard, Mike Huckaby, Daniele Baldelli, Bjorn Torske, Idjut Boys, Stevie Kotey, Daniel Wang, Jazzanova, Prosumer, Madteo … just to name a few of a long series.

As part of the duo Mogdax with Maximiliano Faccio aka Mog, he’s making a sort of ‘bridge’ between old disco, italo disco and new electronic put into effect by special live sets and producing music. Some of their material has been recently rereleased for the Family House Records.

Lover of intimate venues which are the voices of a pure and uncompromised clubbing, Dax believes in a constant music research as a way of life, expressed by overwhelming eclectic dj sessions.

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www.family-house.net

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soundcloud.com/familyhouse

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65 MQ
Alzaia Naviglio Grande 54 – Milano
ph // +39 327 6527215
email // 65mq@mail.com

Facebook Event

SABATO 13 GIUGNO 2015 FERMATA | OASI showcase | EXPOINCITTÀ LOUNGE DIURNO ELITA

Facebook Event

” like an isolated area of vegetation in a desert, Oasi is an exception, a freedom spirit, love, emotions, lost melodies, food, technology and creativity are projected in an innovative logic… an electronic paradise.. ” www.facebook.com/OasiProject


OASI sowcase feat.

ALEX NILMAR – Electronic / Techno
www.facebook.com/AlexNilmarMusic
Fondatore e organizzatore del progetto OASI, Alex è un personaggio completo in grado di ricoprire i vari ruoli che ruotano intorno alla night life del nord Italia. Il suo credo, la melodia… una miscela di melodie, suoni misteriosi, malinconici tra pop, techno ed elettronica, che penetrano l’anima di chi ascolta.. un viaggio oscuro e psichedelico che va oltre la dancefloor di un club.

DAX DJ – House / Funky
www.facebook.com/daxdj
Un veterano della plastica nera, ma con l’entusiasmo di un ventenne.. una di quelle persone che quando si mettono dietro la consolle comunicano un entusiamo totale. Considerato uno dei migliori dj (nel senso letterale del termine) della nostra penisola. Eclettico artista e collezionista che vanta nei suoi scaffali più di 10.000 vinili ! Un un mix di house, funky, techno e acid house che trasmettono tutta la sua esperienza e passione.

LOW MANUEL – Electronic
www.facebook.com/lowmanuelofficial
Amante della musica, la sua vera passione.. Manuel è un ragazzo strano, introspettivo, che cerca di esprimere la sua visione sulla musica attraverso uno stile sofisticato e melodico, influenzato dalle stelle e dal mondo marino. Supportato da artisti come Fairmont, Ryan Davis, Deepfunk e Sid Le Rock, lavora con due grandi etichette, Beachcoma e Sixtysevensuns.

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Sabato 13 giugno 2015
h. 19.00 – 2.00
INGRESSO LIBERO

Spazio Ex-Cobianchi
P.zza Duomo 19/A, Milano
MM Duomo

13.06.2015l